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Covid-19 non si parla di altro, tutto forse avevamo cercato di prevedere tranne un’eventualità del genere, una pandemia che non si verificava dal 1968 (influenza di Hong Kong – H3N2), una pandemia che ha letteralmente bloccato il Mondo, nessuno Stato è stato risparmiato, con danni più o meno gravi per tutti! Quello che ci viene chiesto e costantemente ribadito è di ‘Restare a Casa’, certo una richiesta apparentemente lecita, che non comporta un grosso sacrificio da parte nostra, che anzi può avere anche i suoi effetti positivi se si pensa a quanto e come le nostre vite stavano cambiando, se si pensa a come la nostra scala dei valori era stata totalmente ribaltata: 1° tra tutti il lavoro, il denaro – 2° i passatempi, i divertimenti,  la cura del proprio corpo – 3° il desiderio sfrenato di socialità – 4° FORSE la famiglia!

Pare che in questa congiuntura tanto negativa si stiano invece riscoprendo i valori veri, ci si incontra e si dialoga quotidianamente sotto lo stesso tetto, ci si ritrova a casa, intorno ad una tavola, a parlare, a discutere, a guardarsi finalmente di nuovo negli occhi, si utilizzano i social per cercare notizie, approfondimenti su questa immane tragedia che sta coinvolgendo tutti, nessuno escluso! Si inizia a sentire la mancanza di contatti umani, di parenti lontani ma anche vicini… a poco più di un metro, si impara però a rispettare le regole che ci vengono dettate, a fare l’essenziale e a rimandare a ‘domani’ quello che forse non è determinante per la nostra vita!

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Ma purtroppo al positivo fa da contraccolpo un negativo certo che riguarderà il futuro della nostra economia, come sopravvivranno alla lunga tante famiglie costrette a chiudere attività per la sicurezza di tutti, come faranno a rialzarsi imprenditori, commercianti, professionisti, dopo quello che si preannuncia ancora un lungo periodo buio? Qualche incentivo alle imprese è già stato garantito e anche i Comuni sono stati dotati di buoni spesa da destinare alle famiglie più bisognose. Ma tutto questo basterà?

Sull’argomento è intervenuto nei giorni scorsi il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli:

Piccoli imprenditori, autonomi e negozianti hanno bisogno di un sostengo in più e soprattutto immediato. Per questo voglio ringraziare il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, per il grande lavoro fatto, che risponde in modo concreto alle giuste richieste che arrivano dal nostro tessuto produttivo.Il potenziamento, da parte del MISE, del Fondo di Garanzia per le PMI con una dotazione di circa 7 miliardi da qui alla fine dell’anno, unito allo snellimento burocratico, grazie alla garanzia al 100% da parte dello Stato, rappresentano lo strumento giusto per supportare la Piccola e Media Impresa. La capacità di generare liquidità è di circa 100 miliardi di Euro. Ci abbiamo lavorato molto in queste settimane e, dopo la disponibilità da parte della Commissione Europea, abbiamo premuto il piede sull’acceleratore per chiudere velocemente un pacchetto che potesse entrare nel prossimo Decreto.

Il Fondo agirà su tre filoni principali:

• garanzia al 100% per i prestiti fino a 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito;

• garanzia al 100% per i prestiti fino a 800.000 euro, con la valutazione del merito di credito;

• garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, potendo arrivare al 100% con la controgaranzia dei Confidi, con la valutazione del solo modulo economico-finanziario. Quindi si tiene conto soltanto della situazione finanziaria pre-crisi, senza considerare il modulo andamentale.

Inoltre:

• non ci sarà alcun costo di istruttoria della pratica;

• sono ammesse anche le imprese con numero di dipendenti non superiore a 499”.

Ovviamente tutto ciò potrà essere solo un piccolo e momentaneo supporto alle imprese destinatarie, nella speranza che il ‘mostro’ ci consenta un po’ alla volta di tornare alla tanto desiderata normalità.

Buona lettura e #Restateacasa!

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