Advertisement

Dove un tempo si realizzavano lavatrici, asciugatrici e forni microonde, ora si punta sulle batterie al litio e sull’elettrificazione. Il gruppo italiano che ha pensato alla riconversione dell’ex Whirpool di Teverola, provincia di Caserta, è Seri Industrial è una società quotata sul mercato MTA di Borsa Italiana, operante lungo l’intera filiera degli accumulatori elettrici, che scommette sulla produzione delle batterie destinate al settore industriale, alle auto elettriche e allo storage.

Una rinascita per l’area ex Indesit Whirpool, fortemente voluta da Seri, che ha portato il proprio know how in Campania, con la ferma convinzione che all’ombra del monte Matese possa partire la transizione verso il litio. Questo prezioso elemento utilizzato per le batterie, che appartiene al gruppo dei metalli alcalini, ha la caratteristica di ossidarsi molto rapidamente quando viene in contatto con acqua e aria ed è il più leggero fra gli elementi solidi (0,535g/cm2), rende possibile la trazione elettrica dei veicoli e potrà contribuire in maniera determinante alla transizione energetica globale, consentendo di andare sempre più verso la mobilità elettrica e la riduzione delle emissioni. Si tratta, come è facile intuire, di un obiettivo altamente strategico per l’Europa, per il quale si devono sviluppare tecnologie avanzate e filiere produttive europee autonome, nel rispetto dei principi portanti della Green Economy e dell’Economia Circolare.

Advertisement



Di questi giorni è anche la notizia di un grosso investimento in Piemonte: Italvolt, una Gigafactory nella ex Olivetti di Scarmagno, in un sito che è oggi una vasta area industriale dismessa che si estende per circa 1 milione di metri quadrati. Da Nord a Sud, dunque, si punta sul litio. Noi abbiamo ascoltato Marco Civitillo, Investor Relator di Seri Industial, che ci ha parlato del plan di Teverola.

Come è nata l’idea di investire proprio nell’area ex Whirpool di Teverola da parte di Seri, che vanta sedi in tutto il mondo? 

“Vogliamo creare un cluster di competenze nell’area di Teverola, polo strategico per posizionamento geografico e presenza di altre eccellenze, con l’obiettivo finale di realizzare una filiera italiana . Noi fondatori siamo campani di nascita, l’HQ della holding quotata in Borsa è in un piccolo paesino di 2000 persone, immerso nel verde dei Monti del Matese, con personale da tutta Italia e talenti locali che, dopo essere andati fuori per studio e lavoro, sono vogliosi di ritornare a casa. Abbiamo trovato anche grandi eccellenze in Whirlpool, aspetto non di poco conto.”

Una sfida e un’opportunità preziosa per Seri Industrial: perchè scommettere sul litio?

“Il litio è attualità, la nostra controllata FAAM (acquisita nel 2013) ha investito in questa tecnologia sin dall’inizio, con uno spirito visionario e di anticipazione della tecnologia. Il Litio, a differenza del piombo che comunque rimane una tecnologia importante destinata a crescere in tanti ambiti, ha performance elevate in termini di minor consumo energetico, durata, minor peso e capacità di ricarica. Oggi abbiamo un grande vantaggio competitivo perché siamo partiti con netto anticipo rispetto tanti altri.”

Ci vuol parlare, in dettaglio, di quello che rappresenta l’accumulo al litio per l’industria tecnologica?

“L’accumulo è la tecnologia che abilita la tanto agognata transizione energetica globale. L’accumulo al litio permette la trazione elettrica di un veicolo, che sia un autobus, un mezzo agricolo, una nave, un’utilitaria. L’accumulo al litio è poi, soprattutto, la chiave di volta per dare valore alle energie rinnovabili. Grazie all’accumulo si immagazzina l’elettricità che viene raccolta dal sole e dal vento, e si rende disponibile quando c’è necessità, formando un perfetto bilanciamento tra domanda e offerta. Non può esistere la transizione energetica senza energie rinnovabili e non possono esistere energie rinnovabili bilanciate senza accumulo.”

A chi sono destinate le batterie al litio che saranno prodotte a Teverola?

“Con il primo plant di Teverola 1 produrremo circa 300 MWh/annui di celle, moduli e pacchi batteria. È una size è importante considerando che non vi è alcun player in Italia ed in Europa (oltre gli asiatici) con un plant operativo. I settori sono quelli citati prima: il settore dell’accumulo per energie rinnovabili, l’accumulo per il residenziale, autobus, mezzi off-road e industriali, navale, accumulo a supporto delle colonnine di ricarica e militare. Soluzioni customizzate ed altamente tecnologiche Questo è per quanto riguarda il primo progetto, già completato. Per quanto riguarda la Gigafactory (Teverola 2), andremo anche verso mercati più di massa – consumer, con una capacità produttiva scalabile fino ad 8 GWh/annui. Il nostro progetto è stato approvato dalla Commissione Europea per investimenti e agevolazioni per oltre 500 milioni di Euro, siamo in attesa dei decreti di concessione da parte del MISE.”.



Per quanto riguarda lo smaltimento delle batterie prodotte, quali sono i problemi che si possono presentare in questa fase?

“Il riciclo è un tema rilevante sia in termini di sostenibilità sia in termini economici. Noi nasciamo come Gruppo Seri nel 2000 come società di ingegneria, attiva ancora oggi, nel recupero di piombo da batterie a fine vita. Sul litio stiamo studiando vari scenari, vi sono diverse complessità nella selezione delle diverse batterie (problema non presente nella tecnologia piombo acido) e nella separazione dei metalli (come ad esempio il carbonato, il ferro, rame, alluminio, etc.). per quel che ne sappiamo, ad oggi non vi sono realtà operative attive nel riciclo. Nel progetto IPCEI abbiamo una parte di investimento dedicata allo sviluppo di una linea pilota. Il nostro modello di business si fonda sul concetto di economia circolare, sin dalla nascita. Nella filiera delle batterie al piombo, siamo attivi anche nella produzione e recupero di materiali plastici e piombo secondario, seguendo l’intera filiera partendo sin dalle materie prime. Autoalimentiamo la nostra filiera e lo scopo è replicare questo modello di business anche a Teverola per le batterie al litio (dalle materie prime al riciclo).”.

Quanti lavoratori ex Whirpool lavoreranno con voi?

“Al momento abbiamo assunto 75 persone per il progetto di TEVEROLA 1 che si aggiungono alle altre professionalità in ambito ricerca, operations, ecc., per complessive 90 persone circa.”

Ci saranno ulteriori possibilità di inserimento in futuro? Nel caso cerchiate figure professionali, di quali figure si tratta?

“Il recruiting è un’altra vera sfida in un settore così innovativo e tecnologicamente complesso. Per il progetto della Gigafactory-Teverola 2 prevediamo ulteriori 700 dipendenti assunti, con Whirlpool abbiamo già un accordo che prevede il ricollocamento di 100 dipendenti.  Abbiamo diverse partnership con le Università, stiamo cercando e assumendo figure tecniche come Ingegneri Chimici, Elettrotecnici, Meccanici, nonché chimici e tecnici di laboratorio. Il nostro Gruppo, che oggi conta 800 dipendenti e oltre 150 milioni di fatturato, crescerà potenzialmente ed  esponenzialmente anche in termini di fatturato e dunque cercheremo sempre più figure anche nell’HQ o per l’attività commerciale.”

Ricordiamo che la mission di Seri Industrial è accelerare la transizione energetica verso la sostenibilità e la decarbonizzazione, controllando l’intera supply chain degli accumulatori elettrici. Il Gruppo opera attraverso due società: Seri Plast, attiva nella lavorazione di materiali plastici per il mercato delle batterie, l’automotive ed il settore idro-termosanitario;  FIB, attiva, attraverso il marchio FAAM, nella produzione di batterie al piombo e al litio per applicazioni trazione, industriali, storage e militari, oltre che nel recupero di piombo da batterie esauste e nella progettazione di impianti per il riciclo delle batterie. Le attività configurano un ciclo completo di utilizzo e recupero delle materie prime, rappresentando un esempio unico di Economia Circolare.

di Maria Pia Romano



Advertisement