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L’e-commerce non è una moda passeggera ed è in atto una vera e propria rivoluzione digitale che dal 1° luglio interesserà anche le regole UE sull’IVA. In seguito alla pandemia e al conseguente spostamento online di rivenditori e consumatori, i dati del primo trimestre del 2021 confermano che le abitudini di spesa formatesi nel corso dell’anno e delle festività natalizie del 2020 sono destinate a restare, e l’Italia è il Paese europeo che fa segnare i maggiori margini di crescita.



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Emerge dai dati relativi al primo trimestre del 2021 dello Shopping Index, il report trimestrale di Salesforce. Infatti, nel primo trimestre del 2021 l’e-commerce globale è cresciuto del 58% su base annua contro il 17% del primo trimestre 2020. Italia prima in Europa e quarta nel mondo per accelerazione nel primo trimestre dell’anno. Il commercio digitale globale in aumento del 58% contro il 17% dell’anno scorso. Le categorie di prodotti che hanno registrato la crescita di fatturato maggiore nel primo trimestre su base annua sono articoli sportivi (101%), elettrodomestici (96%), borse di lusso (95%).

A fronte di tale evoluzione, giungono anche novità amministrative sul fronte IVA. Le nuove regole dell’Unione Europea entreranno in vigore dal 1° luglio 2021 garantendo parità di condizioni alle imprese dell’UE e semplificando le regole IVA per le imprese impegnate nell’ecommerce transfrontaliero. La riforma intende rimuovere gli ostacoli alle vendite transfrontaliere online e risolvere le questioni relative ai regimi dell’IVA sia per quanto riguarda le vendite a distanza, sia per le importazioni di modesto valore.



Tra le principali novità, l’attivazione del nuovo portale One Stop Shop (OSS) al quale tutti i venditori online potranno registrarsi, in uno Stato membro dell’UE, e ridurre del 95% le procedure burocratiche. È prevista inoltre l’abolizione delle soglie per le vendite a distanza all’interno dell’UE che saranno sostituite da un parametro UE comune di 10 mila euro, al di sotto del quale i servizi di telecomunicazione, radiodiffusione ed elettronica e le vendite a distanza saranno comunque soggetti all’IVA. Sarà invece obbligatorio sottoporre ad IVA tutte le merci importate nell’Unione Europea, ciò sarà possibile grazie ad un apposito portale, Import One-Stop Shop, che renderà più agevoli le dichiarazioni e i pagamenti dell’IVA. L’innovazione apportata dall’introduzione delle nuove regole comporterà un aumento nelle entrate pubbliche degli Stati membri, la riduzione delle frodi, un maggior volume dei pagamenti dell’IVA ed infine l’adeguamento dei pagamenti IVA alla digitalizzazione dell’Unione Europea.

Utilizzando lo Sportello Unico ci si potrà registrare in uno Stato membro dell’UE e far valere tale registrazione in tutta l’UE, nonchè dichiarare e versare l’IVA dovuta su tutte le vendite transfrontaliere ammissibili effettuate nell’UE nel solo Paese in cui ci si è registrati. Gli acquirenti potranno così conoscere il prezzo totale (IVA inclusa) che pagheranno al momento della vendita, avranno il vantaggio di una consegna più rapida delle merci e se acquistano da un marketplace o da un venditore che utilizza lo sportello unico, non subiranno imposte/dazi imprevisti sulle merci.

A cura di Matteo Palumbo



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