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É stato sottoscritto il nuovo accordo nazionale che adegua gli stipendi dei dipendenti pubblici del comparto funzioni centrali. Dopo il via libera della Corte dei conti arriva la firma sul contratto che prevede novità per i lavoratori della Pa. Ad essere interessati sono 225mila statali. Nel dettaglio, sono previsti aumenti in busta paga fino a 117 euro lordi mensili e gli arretrati medi, pari a circa 1.800 euro. Viene anche regolato il lavoro agile e c’è lo sblocco delle carriere

Aumento degli stipendi per i dipendenti pubblici, le parole di Brunetta

“La firma definitiva all’Aran del nuovo contratto per il comparto funzioni centrali – afferma il ministro Renato Brunetta – apripista per tutti gli altri, è il giusto coronamento di un percorso virtuoso avviato il 10 marzo 2021, con il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale siglato con i sindacati a Palazzo Chigi. Un traguardo importante che mi rende orgoglioso, innanzitutto per il suo alto valore simbolico: riconosce al capitale umano pubblico la centralità che gli spetta e che ha largamente dimostrato durante i mesi più drammatici della pandemia, garantendo la tenuta dei servizi e della comunità”.

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“Gli aumenti e gli arretrati in arrivo – aggiunge il Ministro – rappresentano una boccata d’ossigeno per i lavoratori, in un momento caratterizzato da un generalizzato aumento dei prezzi. E le novità normative sono puntelli cruciali alla riforma del pubblico impiego prevista dal Pnrr: il nuovo ordinamento professionale con la quarta area per le elevate professionalità, la valorizzazione della formazione e del merito, la regolazione dello smart working. La rivoluzione del lavoro pubblico è in corso. Adesso avanti, con la stessa determinazione, per chiudere i contratti della sanità e degli enti locali”.

Naddeo (Aran): “Firma di tutti i sindacati motivo di grande soddisfazione”

Soddisfazione espressa dall’Agenzia per la contrattazione della pubblica amministrazione. “Un percorso iniziato l’estate 2021, tante riunioni, contrasti, richieste alle volte impossibili, conflitti, mediazioni e compromessi, ma tutti, Aran e sindacati, impegnati a raggiungere l’obiettivo finale: la firma del contratto” ha dichiarato il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo.

“Per l’Aran devo ringraziare la dott.ssa Marongiu e il dott. Mastrogiuseppe, senza di loro sarebbe stato impossibile raggiungere il risultato finale. Ovviamente un grazie ai loro staff, dirigenti e funzionari bravissimi. Poi ai tecnici dell’informatica che hanno consentito collegamenti perfetti in videoconferenza. Un bel lavoro di squadra. E poi ai miei amici sindacalisti. E li ringrazio uno ad uno, senza di loro, senza la loro competenza, senza la loro rappresentanza dei lavoratori, non ci sarebbe un contratto di lavoro. Infine, un pizzico di orgoglio personale, la firma di tutti i sindacati presenti al tavolo rappresenta per me motivo di grande soddisfazione”.

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