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Hydrogen Economy, edilizia ed energia: le sfide per le aziende

In questo nuovo numero del nostro magazine abbiamo voluto dedicare un’ampia pagina al mondo degli appalti. Un tema importante se si parla di edilizia, soprattutto per tuti i risvolti che può avere in termini di rischi connessi ai possibili casi di infiltrazioni mafiose. A tal proposito il Presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, ci ha rilasciato una lunga ed interessante intervista. Come sempre poi troverete uno spazio dedicato al tema delle energie rinnovabili e agli investimenti che potrebbero significare una svolta decisiva per il nostro Paese. Particolare attenzione sarà dedicata alla cosiddetta Hydrogen Economy che ormai è più di una opportunità per le aziende.

L’esempio della Zephiro Investments

Diverse società stanno già investendo in questo senso, è il caso ad esempio della Zephiro Investments. “Ridurre la dipendenza energetica dai Paesi stranieri, investendo nella Hydrogen Economy è una priorità dell’Unione europea e una grande opportunità per l’Italia. Il programma RePowerEu riporta al centro dell’interesse comunitario lo sviluppo di soluzioni per la produzione di idrogeno verde a costi competitivi. Il nostro Paese, grazie alla sua posizione privilegiata, all’elevata capacità produttiva potenziale da fotovoltaico e alle eccellenze industriali presenti, può giocare un ruolo strategico nel nuovo scenario energetico europeo”. Lo ha detto Joseph Grosso, ceo di Zephiro Investments.

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L’Europa cerca di accelerare il processo

“L’Europa ha stanziato ulteriori 210 miliardi di euro per rinnovabili e idrogeno – ha aggiunto Grosso -, che si sommano ai precedenti 225 miliardi già messi a disposizione. A livello internazionale, inoltre, si moltiplicano le iniziative pubbliche e private di introduzione alla cosiddetta Hydrogen Economy, sostenute dal mondo del private equity. Questo settore sta investendo fortemente nell’idrogeno verde come vettore energetico del futuro, soprattutto nei sistemi industriali, nei trasporti pesanti e nell’aviazione”.

I passi in avanti di USA e Cina

“Sono numerosi gli esempi in ogni angolo del pianeta. Dalla California, dove si stanno costruendo 125 nuove stazioni di rifornimento di idrogeno, che si aggiungeranno alle 45 già presenti; alla Cina che ha già raggiunto il 10% del mercato mondiale dei veicoli alimentati da celle a combustibile idrogeno; oppure ancora il Giappone dove Airbus ha avviato degli studi per utilizzare l’idrogeno come combustibile aeronautico per alimentare i motori a turbina. È importante che anche l’Italia si faccia trovare pronta di fronte a questa sfida determinante per il futuro della transizione energetica”, ha concluso.

Gli interrogativi delle aziende, in tema di Hydrogen Economy

Come possono dunque le aziende proseguire in un percorso fortemente orientato alla sostenibilità se sono ostacolate da una difficile situazione internazionale come quella che stiamo attraversando? In che modo possono, pressate da una domanda di “sostenibilità” proveniente dai consumatori, conciliare gli inevitabili costi aggiuntivi con un rialzo dei prezzi delle materie prime che rischia di mandarle fuori mercato? Come affrontare la difficile transizione alla mobilità elettrica per interi settori della manifattura italiana da sempre legati ai tradizionali motori endotermici? Come impatterà il PNRR nel percorso di transizione ecologica? E come dare forza al percorso di sviluppo di energie rinnovabili in un contesto segnato da una forte crisi energetica?

Il festival della Green Economy

Sono questi alcuni degli interrogativi della XI^ edizione del Festival della Green Economy, promosso da ItalyPost con Fondazione Symbola, e con il presidente del Comitato Scientifico Ermete Realacci. L’evento tornerà dal 10 al 12 giugno a Parma. Quello di quest’anno è un Festival che arriva a coinvolgere oltre 300 relatori, tra cui il Premio Nobel per la chimica 2021 David MacMillan, il glaciologo di fama internazionale, Peter Wadhams, Jeffrey Sachs, presidente SDSN & autore WHR, Bruno Tabacci, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, e lo chef Massimo Bottura. Star del Festival sarà l’autrice americana del libro Unraveled, che uscirà in occasione del Festival in edizione italiana con il titolo Il lato oscuro della moda, edito Post Editori, Maxine Bédat, teorica dell’insostenibilità del fast fashion e fautrice di modelli a basso impatto ambientale.

Il programma dell’evento

Quasi 300 gli ospiti e i relatori che animeranno la Green Week e il Festival della Green Economy di Parma. Tanti i temi che verranno affrontati negli oltre 60 incontri e nelle 5 sezioni tematiche su Food, Logistica, Territori, Fashion e Imprese. Si va dal confronto sulle energie rinnovabili al tema degli aeroporti green, dalla finanza al dialogo sulla rigenerazione dei territori, passando appunto anche attraverso presentazioni di libri. Un evento di anticipazione su Arte e Sostenibilità e cinque sezioni tematiche, composta ognuna di cinque convegni specialistici. Vi invitiamo, dunque, oltre ad approfondire queste importanti tematiche sul nostro magazine, anche a partecipare a questo festival davvero interessante! Buona lettura!

A cura di Tommaso Mazziotti

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