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Sono partiti in questi giorni i bonifici per i pagamenti dei ristori a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni Bis, l’ultimo pacchetto di misure approvato dal Governo Draghi. I lavoratori che hanno già beneficiato dell’indennità nelle scorse tranche di ristori stanno ricevendo in automatico dall’Agenzia delle entrate il pagamento direttamente con accredito sul proprio conto corrente senza dover presentare una nuova domanda.



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Invece i lavoratori che non hanno mai fatto domanda e non hanno quindi beneficiato dell’indennità del decreto Sostegni possono presentare la domanda per il riconoscimento della nuova prestazione. Le domande si possono presentare da venerdì 25 giugno, sul portale INPS che ha attivato il relativo servizio per l’indennità Covid-19. Per richiedere l’agevolazione c’è tempo fino al 30 settembre 2021. I nuovi bonifici dovrebbero partire con tempi di lavorazione di trenta giorni.

Ma quali sono le categorie di lavoratori che devono presentare domanda se non hanno ricevuto il contributo nei mesi scorsi? Ecco le categorie che possono accedere al sostegno: lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori intermittenti, lavoratori autonomi occasionali, lavoratori incaricati alle vendite a domicilio, lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi e con un reddito non superiore a 35mila euro
lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi e con un reddito non superiore a 75mila euro.

La misura di sostegno prevede l’erogazione di una indennità pari a 1.600 euro per tutte le categorie, tranne che per i lavoratori agricoli cui spettano 800 euro e i pescatori, a cui vanno 950 euro. Nello specifico ai lavoratori agricoli spetta un bonus Covid di 800 euro, purché possano fare valere nel 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente nel 2020 e purché non siano titolari di pensione, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.



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