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Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto dell’ Istruzione e della Ricerca, è stato sottoscritto all’ARAN questa mattina. L’accordo riguarda i lavoratori appartenenti ai settori di scuola, università, enti di ricerca e Afam.  

CCNL Istruzione e Ricerca, il commento del Ministro

«Con la firma definitiva di oggi, – afferma il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo – entra in vigore il contratto per il personale del comparto Istruzione e ricerca triennio. Un lavoro sinergico di costante dialogo per il raggiungimento di un accordo che valorizza la professionalità di oltre 1,2 milioni di lavoratori. Per questi lavoratori sono previste maggiori tutele e incrementi stipendiali che diventano stabili».

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“Un impegno verso i lavoratori”

«Un impegno nei confronti dei lavoratori di un’area fondamentale per la crescita del Paese che prosegue anche per la tornata 2022-2024 nel solco della valorizzazione del personale pubblico». Lo afferma il ministro per la Pubblica amministrazione, senatore Paolo Zangrillo.

Le novità del CCNL Istruzione e Ricerca

Tra le novità di rilievo, gli aumenti salariali medi mensili che ammontano a 124 euro per i docenti, 96 per il personale Ata e 190 euro per i direttori dei servizi generali e amministrativi. Il contratto prevede, inoltre, aumenti significativi anche per gli altri settori. Infine, è stato introdotto e regolamentato il lavoro agile, esteso a tutti i settori.  

Comunicato Stampa

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