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Con la conversione del decreto rilancio, l’ecobonus 110 per cento è legge. Per fare il punto della situazione e spiegare come funziona il superbonus 110%, l’Ance ha pubblicato una guida operativa.

La guida dell’Ance punta a fare chiarezza sulle “nuove agevolazioni potenziate al 110% per i lavori di risparmio energetico, messa in sicurezza sismica e per il fotovoltaico, fruibili dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021”.

Si ricorda che l’articolo 119 del decreto rilancio stabilisce che i soggetti beneficiari delle detrazioni 110 per cento sono:

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  • i condomini;
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari – limitatamente all’ecobonus 110%, questi soggetti possono beneficiare della detrazione per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio;
  • gli istituti autonomi case popolari (IACP) per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, organizzazione di volontariato e associazioni di promozione sociale;
  • le associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Ance: il Superbonus al 110%: un’occasione unica di sviluppo e sostenibilità

“Dopo tre anni di tentativi a metà, finalmente il Governo ha creduto in una sfida che come Ance portiamo avanti da tempo e ha potenziato sia gli incentivi che gli strumenti di cessione del credito. Ora sfruttiamoli al meglio per avviare quel grande piano di manutenzione degli immobili privati che è da anni ai nastri di partenza.”

Con queste parole il presidente Gabriele Buia ha aperto i lavori del webinar dal titolo “Superbonus al 110%: case verdi e sicure per città sostenibili”, che ha visto la partecipazione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, che ha sottolineato tutte le potenzialità e le scelte strategiche legate al nuovo superbonus. Uno strumento che nasce per dare una risposta forte all’esigenza di rilancio dell’economia, a partire dall’edilizia, ha detto Fraccaro.

“Sarebbe importante riuscire a estenderlo al 2022 per utilizzarlo anche per l’abbattimento e la ricostruzione. Se lavoriamo tutti bene a novembre, con la legge di bilancio, potremo aver dimostrato che questa impostazione keynesiana orientata alla sostenibilità è la strada da percorrere”.

Le novità dei nuovi incentivi rafforzati, le opportunità per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare sono stati i temi al centro del successivo dibattito, moderato da Giorgio Santilli del Sole 24 Ore, a cui hanno preso parte Enrico Esposito, Capo Ufficio Legislativo del Ministero dello Sviluppo economico,  Raffaele Russo, Senior advisor del Ministero dell’economia e delle finanze, Gianfranco Torriero, Vicedirettore generale Abi, e Umberto Guidoni, Direttore area business Ania. Numerosi gli spunti e le domande, poste in diretta dai vicepresidenti Ance Marco Dettori, Rudy Girardi, Filippo Delle Piane e Fabio Sanfratello. Dalla questione della durata degli incentivi alla qualità del credito d’imposta, dal dialogo con banche e assicurazioni al ruolo dei tecnici che dovranno asseverare gli interventi. Sarà fondamentale che nel percorso di conversione del dl rilancio, ha sottolineato il presidente Buia, tutti i nodi vengano sciolti per assicurare la massima chiarezza delle regole e semplicità delle procedure da adottare. Tutti i soggetti coinvolti, banche, assicurazioni, professionisti devono poter lavorare serenamente nella stessa direzione, ha concluso Buia, con l’obiettivo di consentire con semplicità e senza ostacoli gli obiettivi di sviluppo e sostenibilità a cui la nuova misura tende.

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