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La sfida principale del PNRR sarà quella di gestire tutto in maniera rapida ed efficiente, ecco perché il “cassetto digitale” può risultare utile. Si tratta di una piattaforma digitale che terrà in connessione cittadini e PA. Conserverà tutti gli atti legati ai progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In modo particolare, l’interfaccia salverà pagamenti, atti e notifiche, anche a valore legale. Una Piattaforma Digitale Nazionale dei Dati realizzerà una piena interoperabilità tra le banche dati a partire da quelle dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inps e dell’Anagrafe della popolazione.

L’obiettivo del “Cassetto Digitale”

Grazie al cassetto digitale, i cittadini non dovranno più conservare scambi di corrispondenza e memoria dei pagamenti fatti nei confronti di tutta la Pubblica Amministrazione. La piattaforma delle notifiche consentirà di raccogliere tutte le lettere, atti, notifiche e conserverà i relativi pagamenti fatti verso le pubbliche amministrazioni. Il progetto, al via il prossimo anno, figura tra le iniziative di PagoPA, la società pubblica per il digitale che gestisce la App IO, previste dal Pnrr. “L’obiettivo è rendere i servizi Pa semplici come i privati”, dice il Ceo Giuseppe Virgone.

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Una mission più ampia, il Cassetto Digitale serve all’Italia

La misura nasce innanzitutto per potenziare i servizi digitali della Pubblica Amministrazione, poi per cercare di velocizzare la burocrazia dei progetti del PNRR. Ci sono da rispettare i tempi che l’Europa mette a disposizione per la spesa delle risorse stanziate in favore del nostro paese. Tali risorse, inoltre, sono specificatamente destinate alla digitalizzazione, di cui beneficerebbe un settore che storicamente è ancora legato all’analogico. In ultimo va anche considerato che tale strumento può diventare un buon modo per aumentare la trasparenza di tutta la fase di progettazione. Questo nell’ottica di creare quella “casa di vetro” che dovrebbe essere la pubblica amministrazione, soprattutto per i lavori pubblici.

Il commento del CEO di PagoPa

“Quest’anno è stato l’anno di svolta per la pubblica amministrazione digitale – spiega l’amministratore unico di PagoPA, Giuseppe Virgone – abbiamo dimostrato che i servizi pubblici possono funzionare bene come quelli privati. Si comincia a formare una coscienza digitale del settore pubblico e PagoPA sta cambiando il sistema e portando le amministrazione a pensare i servizi direttamente in digitale e a misura di cittadino. I servizi digitali funzionano solo se sono davvero semplici, se il servizio viene erogato senza che il cittadino debba attivarsi”.

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